Benvenuto tra noi !!  
   Vieni Thomas, non aver paura.....
   Il mese dei morti è legato principalmente a quello di Novembre ed in particolare alla festività del 2 Novembre in occasione della commemorazione dei defunti.
   Piove a dirotto ma non per questo debba rinunciare alla santa messa che si terrà a mezzanotte all'interno della cappella del cimitero che dista un paio di chilometri da casa. Gli altri anni partivamo in due, alcune volte anche in tre, stavolta ho deciso di partire da solo, a piedi.
   Costeggio per un breve tratto la strada statale fino all'incrocio che porta al cimitero. Non c'è molto traffico forse a causa della pioggia che non accenna a diminuire.
   Un'auto a velocità sostenuta sbanda su una pozzanghera e invade la corsia opposta ma riesce ad evitare l'impatto con un mezzo pesante riprendendo subito dopo il controllo. Faccio appena in tempo a scostarmi ma non posso evitare che mi schizzi dell'acqua fredda addosso. Un miracolo che quell'automobilista non mi abbia preso in pieno.
   Il cimitero non è distante, l'ultimo pezzo di strada in salita, la supero con un po' di affanno, mi sono fermato un paio di volte a riprendere fiato sotto la pioggia ma sono arrivato in tempo.
   Ad accogliere i fedeli una elegante cappella dallo stile sobrio e semplice con un altarino al centro, un crocefisso, una statua sacra raffigurante San Giuseppe custode delle anime e invocato secondo alcune tradizioni affinchè accompagni le anime dei defunti nel loro passaggio nell'aldilà e in una nicchia un pò' nascosta dietro l'altare, un confessionale in legno finemente decorato. 
    La tradizione della visita ai morti è presente in varie forme e culture ed ha radici lontane che principalmente hanno a che fare con la religione.
    Il cimitero della mia città per l'occasione è rimasto aperto tutta la notte e questa decisione è stata senza alcun dubbio apprezzata dai tanti cittadini presenti, fino a notte inoltrata, in preghiera e   raccoglimento seppur con una temperatura rigida e un freddo pungente.
   Dopo aver assistito alla santa messa, celebrata nella cappella  del cimitero mi sono avviato lungo il corridoio laterale interno del cimitero per raggiungere il luogo dove è sepolto un mio lontano parente, nella parte alta, quella più distante dall'ingresso. 
   Mi avvio attraverso un corridoio stretto, da una parte alla mia destra, costeggio a ridosso del muro perimetrale una serie di loculi vecchi e malridotti, alcuni addirittura aperti, sulla sinistra invece,  cappelle gentilizie e tante tombe allineate, alcune ben tenute, altre completamente spoglie e abbandonate.
   E' mia abitudine recarmi spesso al cimitero e quando le giornate lo permettono, dopo aver deposto fiori e un paio di lumini, ne approfitto per fare un giro all'interno del cimitero.
Non è una passeggiata ma è comunque piacevole e rilassante riconoscere tante persone defunte tanti anni fa ed altre da poco tempo passate a miglior vita.
   Si trova all'altezza del secondo gradone, un loculo cimiteriale dove è sepolta una ragazza, una bella immagine di una giovane di nome Silvia impressa sulla lapide di marmo. Tutte le volte che le passo a fianco sembra che mi guardi e voglia dirmi qualcosa, anche se non la conoscevo in vita, ormai è diventata una pausa obbligata, da diversi anni.
   Tutti i corridoi e le viuzze tra loculi e tombe sono illuminate da una serie interminabile di lumini accesi, impossibile sbagliarsi anche se è notte inoltrata, finalmente arrivo nel punto più alto e lontano del cimitero, quassù non c'è nessuno a deporre fiori, sono quasi arrivato, mancano pochi metri che mi separano da...un mio lontano parente, morto una decina di anni fa ma non ricordo più dove fosse sepolto.
    Mi fermo un attimo, mi viene incontro qualcuno......è il custode del cimitero mi avvicino per chiedergli qualche informazione ma sembra ignorarmi, forse troppo indaffarato vista la quantità di gente quindi, non insisto, lo lascio stare e decido di cercare da solo.
   Mentre cammino, poco distante, una luce su una lapide attira la mia attenzione, è una luce bianca e intensa simile a quella di un flash, un faro, una lampada potente.
   Mi fermo un attimo a cercare di capire da dove provenisse, incomincio ad avere paura ma decido comunque di avvicinarmi in quella direzione, supero un gradone altissimo che separa le tombe dai loculi, la temperatura sembra essersi abbassata notevolmente ma non ho freddo, questa parte del cimitero è completamente vuota, non c'è nessuno nelle vicinanze, che strano, sembra che siano andati via tutti, ho avuto per un attimo l'impressione di essere rimasto da solo nel cimitero, nel pieno della notte e con la prospettiva di restarvi rinchiuso tutta la notte.
   Sento dei passi provenire da dietro, mi volto di scatto ma non vedo nessuno, prendo il telefono per chiamare casa e farmi venire a prendere ma....non funziona, devo trovare il modo di uscire da questa situazione, in piena notte, da solo nel cimitero e con la pioggia che non accenna a fermarsi.
   Riprovo ancora col telefono ma ogni tentativo va a vuoto, non risponde nessuno, il solo rumore che ascolto chiaro e continuo è quello dei passi, altri passi accompagnati da....una voce......<<Thomas, vieni..... Thomas vieni...>> mi chiedo se questa voce fosse reale oppure uno scherzo dai miei amici che non sono voluti venire con me stasera? <<Questi scherzi non mi piacciono per niente, soprattutto qui dentro e con questo freddo, sono letteralmente inzuppato e non ho nessuna voglia di stare a sentirvi .. basta piantatela di scherzare, uscite fuori...>>.
   Non riconoscevo nessuno dei miei amici che avesse questa voce così diversa, giovanile, stridula che continuava a chiamarmi......<< Thomas vieni... Thomas dai vieni qua...>>ma.... non era uno scherzo, come fa, mi chiedo, questa voce misteriosa a sapere il mio nome, com'è possibile? In preda al panico e coi battiti accelerati, rimango per un tempo imprecisato immobile, in attesa che spuntino fuori i miei amici sempre in vena di fare scherzi, quand'anche avessimo deciso di non farne più da un bel pezzo.
   Ammetto che incomincio ad avere paura davvero ma non voglio darla vinta ai miei amici, voglio smascherarli tutti. Una elegante, si fa per dire, cappella gentilizia da poco costruita si trova a pochi passi da me, quale miglior nascondiglio, mi chiedo, potrebbe mai essere una cappella per farmi uno scherzo del genere, mi avvicino, la porta è leggermente aperta, buio pesto...<< ragazzi, dove siete? Lo so che vi nascondete lì dentro ma adesso venite fuori dai, è tardi, andiamo via...>>ma non ottengo nessuna risposta. Incomincio ad innervosirmi, mi avvicino sotto la pensilina della cappella per ripararmi dalla pioggia, un paio di minuti di sosta e nell'attimo in cui riapro l'ombrello per allontanarmi e riavviarmi verso l'uscita del cimitero mi incuriosisce un'altra cappella, più piccola, diversa dalle altre...con la porta spalancata, all'interno due bare, una di zinco, l'altra di legno, entrambi vecchie e consumate dal tempo, accosto la porta e alle mie spalle l'eco di quella voce stridula torna a farsi sentire...<<Thomas vieni, vieni...>> incominciano a tremarmi le gambe, ho appena la forza di pronunciare qualche parola: << Ma chi sei, cosa vuoi da me ?..>>.
<< Qui Thomas, avvicinati, non aver paura >>. Incuriosito da quella voce che mi conosceva mi avvicino verso quella luce bianca intensa, mi tremano anche le mani e quei passi che si avvicinano sempre di più. Avevo raggiunto quella luce bianca e spaventatissimo mi sono voltato per non restare accecato da quella luce forte e proprio lì, dietro le mie spalle l'ho vista.
Una bambina vestita di bianco con lunghi capelli neri, la guardo, sto tremando e lei che si avvicina sempre di più, mi sorride ed io non capisco cosa voglia da me: << Thomas vieni, non aver paura...>> indicando con la mano una fossa appena scavata, proprio vicino quella luce bianca.
    Non capisco cosa voglia indicarmi una bambina in un cimitero nel pieno della notte, mi avvicino a quella tomba vuota e quella bambina mi indica una croce posta proprio su quella tomba. Leggo un nome..Thomas, il mio nome, Thomas.
    Ma com'è possibile mi chiedo, ma che scherzo è questo?Rimango paralizzato dalla paura e davanti a quella bambina riesco solo a chiederle:<<Ma tu chi sei, un fantasma? E basta con queste pagliacciate, smettetela ho paura e voglio andare via..>> Volevo scappar via il più velocemente possibile ma le gambe indurite dalla stanchezza e soprattutto dal freddo non rispondevano, mi faccio coraggio e avanzo di un passo in direzione della bambina e lei: << Thomas, non devi andare via, devi restare qui vicino a me.....non ti ricordi niente?>>
<<Ricordarmi di cosa...?>>. Non riuscivo a capire dove volesse arrivare quella bambina così strana che mi faceva tutte quelle domande e per giunta sotto una pioggia battente.
<<Thomas questa è casa tua...>> indicando con la manina proprio quella tomba appena preparata col suo nome impresso sulla croce:<< Thomas, ricorda, ricorda. Ricorda cosa ti è successo ieri sera. Quell'auto....non ti ricorda proprio niente?>>.
<< Quell'auto, la ricordo>> le rispondo: << mi aveva appena sfiorato, è stato soltanto un grande spaven.....>> ... quest'ultima frase mi è rimasta in gola, come sospesa nel vuoto perchè adesso tutto mi appare più chiaro, il custode che non mi rispondeva, il telefono che non funzionava, i passi che mi seguivano, la bambina che mi chiama, la luce bianca intorno alla mia tomba.
    Sono morto da ieri. Adesso ricordo, quell'auto che aveva perso il controllo mi era piombata addosso all'improvviso, un urto violentissimo che non mi ha dato scampo.
<<Benvenuto Thomas, benvenuto tra noi...>>.
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(bv)